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Sessioni sul Campo Marco Ferretti Aggiornato il 2026-10-01 9 min di lettura

La checklist delle cose da verificare prima di partecipare a un allenamento guidato sul campo con noi. Spieghiamo cosa portare, come vestirsi e come presentarsi idratati senza errori.

Come prepararsi alla prima sessione di corsa in pista
Punti chiave
  • Le scarpe devono avere almeno 50 chilometri di rodaggio per evitare vesciche in pista.
  • Un diario degli ultimi tre allenamenti aiuta il coach a impostare il tuo ritmo respiratorio.
  • L'ultimo pasto solido va terminato due ore e mezza prima dell'orario di ritrovo.

Benvenuto alla pista di atletica. Questa prima sessione serve a misurare i tuoi parametri respiratori e la tua meccanica di passo a velocità costanti. Non è una gara contro altri atleti. Il rilevamento raccoglie numeri oggettivi sulla frequenza dei respiri, sul volume di aria scambiato e sulla stabilità della cadenza.

In questo articolo trovi le istruzioni pratiche da seguire a casa e sul campo. Saprai cosa indossare, come gestire il cibo nelle ore precedenti e come muoverti tra le corsie senza intralciare gli altri corridori. Se prepari l'attrezzatura corretta ed esegui i passaggi indicati, la procedura di valutazione si svolgerà senza ritardi.

Scelta dell'abbigliamento a strati per le sessioni di valutazione tecnica

L'abbigliamento per la pista deve consentire l'applicazione dei sensori senza creare spessore sul torace. Durante la sessione utilizziamo una fascia toracica di rilevamento o una clip a livello dello sterno. Gli indumenti larghi sfregano sulla plastica dello strumento, generano rumore statico nei tracciati e provocano irritazioni cutanee da sfregamento. Indossa capi con taglio aderente, ma privi di cuciture spesse sopra il torace.

La regolazione termica si ottiene con tre strati sottili invece di un unico capo pesante. Il primo strato sta a diretto contatto con l'epidermide. Deve allontanare il sudore dalla pelle verso l'esterno. I tessuti sintetici in polipropilene o poliestere a fibra cava funzionano bene. Evita assolutamente il cotone a contatto con la pelle: trattiene l'umidità, si appesantisce e raffredda bruscamente il petto durante i momenti di recupero statico.

Il secondo strato mantiene costante la temperatura muscolare quando il tecnico analizza i dati al computer. Una maglia tecnica a manica lunga con zip parziale sul collo permette di modulare l'afflusso di aria fresca senza doversi fermare per togliere l'indumento. Il terzo strato serve solo in caso di vento o pioggia leggera sull'anello. Una mantella antivento sottile in poliammide, con inserti traspiranti sotto le ascelle, protegge i muscoli caldi tra una ripetizione e la successiva.

Strato Materiale raccomandato Funzione principale Vestibilità richiesta
Strato base Polipropilene o microfibra Espulsione del sudore e supporto sensori Aderente alla pelle
Strato intermedio Poliestere garzato leggero Isolamento termico e protezione del busto Semi-aderente con zip
Strato esterno Nylon o poliammide ripstop Barriera contro vento e pioggia fine Comoda, fondo regolabile

I pantaloni devono lasciare visibile l'articolazione del ginocchio e della caviglia. Un paio di pantaloncini da running sopra il ginocchio o un tight elasticizzato a tre quarti consentono al tecnico di osservare l'allineamento della gamba durante la fase di appoggio. Scegli calze tecniche che coprano la caviglia, prive di cuciture sui polpastrelli, per evitare vesciche provocate dal fondo sintetico della pista.

Cosa mettere nella sacca sportiva: scarpe, cronometro e asciugamano

Prepara la sacca la sera precedente per non dimenticare accessori operativi. La borsa sportiva deve contenere pochi oggetti scelti con supportare. Disponi gli elementi nell'ordine con cui li userai una volta arrivato all'impianto.

Le scarpe sono lo strumento centrale della prova. Porta scarpe da corsa su strada pulite, con cui hai percorso almeno 40 chilometri di allenamento recente. La tomaia deve essere già adattata alla forma del tuo piede. Non portare scarpe chiodate. I chiodi in acciaio modificano l'appoggio della pianta se non sei abituato a usarli e alterano i dati di carico registrati dai plantari di rilevamento. Controlla il battistrada in gomma: le scanalature devono essere prive di sassolini o frammenti di terra per non rovinare il manto in resina dell'anello.

Il cronometro deve essere un dispositivo con pulsanti fisici laterali. Gli schermi tattili degli orologi moderni perdono reattività quando le dita sono bagnate dal sudore o dall'acqua. Un cronometro da polso a tre tasti ti consente di registrare i passaggi intermedi ai 200 metri e ai 400 metri senza distogliere lo sguardo dalla traiettoria di corsa.

Metti nella sacca due asciugamani di cotone a trama fitta. Il primo asciugamano serve sul campo per pulire il sudore dal torace prima di fissare gli elettrodi e la fascia elastica. Una superficie cutanea asciutta garantisce la conducibilità elettrica del sensore ed evita che la fascia scivoli verso l'ombelico durante l'accelerazione. Il secondo asciugamano resta nello spogliatoio per la doccia al termine della seduta.

  • Due paia di calze tecniche identiche per sostituire quelle umide prima del test.
  • Una borraccia rigida da 500 millilitri dotata di beccuccio estraibile.
  • Un pacchetto di fazzoletti di carta per liberare le vie aeree nasali prima del riscaldamento.
  • Una maglietta asciutta di ricambio da indossare appena termina il defaticamento.
  • Un sacchetto impermeabile per isolare gli indumenti bagnati dal resto del materiale.

Cronologia dei pasti e dei liquidi nelle quattro ore precedenti

Il diaframma è il muscolo principale della respirazione. Quando lo stomaco è pieno di cibo solido, preme contro la cupola diaframmatica e riduce lo spazio di espansione dei polmoni. L'apparato digerente richiama inoltre sangue verso i visceri, sottraendo ossigeno ai muscoli delle gambe. La gestione dei pasti nelle quattro ore precedenti serve a garantire la digestione completa prima del riscaldamento.

  1. Quattro ore prima della sessione: consuma l'ultimo pasto solido strutturato. Per una prova pomeridiana alle 17:00, questo pasto cade alle 13:00. Componi il piatto con 70 grammi di riso bianco o pasta condita con un cucchiaino di olio extravergine d'oliva e 80 grammi di petto di pollo ai ferri. Evita formaggi stagionati, carni rosse, legumi e verdure a foglia larga. I grassi e le fibre insolubili richiedono fino a 240 minuti per lasciare lo stomaco.
  2. Due ore e trenta minuti prima della sessione: termina l'idratazione principale. Bevi 350 millilitri di acqua naturale a temperatura compresa tra 14 e 18 gradi. Non bere acqua ghiacciata per scongiurare spasmi gastrici. Evita bevande gassate, succhi di arancia e bevande energetiche zuccherate: l'acidità e l'eccesso di zuccheri semplici provocano reflusso gastrico quando la frequenza cardiaca sale oltre 150 battiti al minuto.
  3. Quarantacinque minuti prima della sessione: se avverti fame da calo glicemico, mangia mezza banana matura o due fette biscottate classiche senza marmellata. Si tratta di zuccheri a rapida assimilazione che non appesantiscono il lume gastrico. Da questo momento in poi, limita l'assunzione di acqua a piccoli sorsi per inumidire le labbra.
  4. Dieci minuti prima della sessione: urina nello spogliatoio. Una vescica distesa modifica la retroversione del bacino durante la corsa e altera la contrazione dei muscoli addominali profondi.

Regole di convivenza in corsia uno e corsia sei durante i test respiratori

L'anello di atletica misura esattamente 400 metri alla corda interna, cioè lungo la linea bianca che delimita la corsia uno. Tutte le corsie hanno una destinazione d'uso specifica per impedire incidenti tra atleti che si muovono a velocità diverse. Durante le misurazioni tecniche, il rispetto di queste zone è una regola di sicurezza inderogabile.

La corsia uno è riservata alle frazioni di corsa attiva a ritmo stabilito. Quando il tecnico ti dà il segnale di partenza, entra in corsia uno e mantieni la traiettoria vicina al cordolo interno senza calpestarlo. Guarda sempre avanti per almeno 25 metri. Se raggiungi un corridore più lento, non gridare: spostati verso la corsia due, completalo superamento all'esterno e rientra sulla corda solo quando hai due metri di vantaggio.

La corsia sei e la corsia cinque sono dedicate alle andature lente, al riscaldamento articolare e alle fasi di recupero al passo. Quando termini una frazione cronometrata, non piantarti sul posto in corsia uno. Un arresto improvviso causa tamponamenti con chi arriva alle tue spalle. Continua a correre a ritmo blando per tre o quattro passi, guarda sopra la spalla destra per verificare che nessuno stia sopraggiungendo, quindi attraversa le corsie centrali per raggiungere la corsia sei.

Corsia Destinazione d'uso Comportamento vietato
Corsia 1 Frazioni del test a ritmo gara e prove veloci Camminare, fermarsi, procedere in senso orario
Corsie 2 e 3 Sorpassi veloci e transizione controllata Sostare in gruppo, depositare indumenti a terra
Corsie 4 e 5 Riscaldamento continuo a ritmo medio o lento Tagliare la pista in diagonale senza guardare
Corsia 6 Recupero al passo, riposo statico e defaticamento Sprint massimali, ostruire il passaggio ai tecnici

Si corre sempre in senso antiorario. Non percorrere mai la pista nella direzione opposta, nemmeno per tornare a prendere una bottiglia d'acqua lasciata sulla linea di partenza. Se devi raggiungere l'altro lato del rettilineo, cammina all'esterno del cordolo perimetrale o lungo il prato interno, passando dietro la gabbia dei lanci.

Modulo di iscrizione sul campo: quali dati fisici ti chiederemo al bancone

Prima di mettere piede sul manto sintetico, devi passare dal bancone tecnico situato all'ingresso dell'impianto. Il tecnico compila la scheda anagrafica e inserisce i tuoi valori di riferimento nel software di analisi respiratoria. Questi dati servono a calcolare i consumi teorici di ossigeno e la volumetria della gabbia toracica.

Ti chiederemo di indicare con precisione la tua statura rilevata al mattino senza calzature e il tuo peso corporeo attuale. Uno scarto di tre chilogrammi rispetto al valore reale altera il calcolo del consumo di ossigeno relativo espresso in millilitri per chilogrammo al minuto. Se conosci la tua frequenza cardiaca minima a riposo, misurata per tre giorni consecutivi appena sveglio, comunicala all'operatore.

Raccogliamo informazioni sulla tua storia recente di corsa: numero di uscite settimanali medie negli ultimi 60 giorni, chilometraggio totale del mese precedente e presenza di infortuni tendinei o muscolari nelle ultime sei settimane. Chiediamo inoltre se assumi farmaci per l'asma, antistaminici o terapie per la regolazione della pressione arteriosa, poiché queste molecole modificano la dilatazione dei bronchi e la risposta del battito cardiaco sotto sforzo.

Al bancone devi esibire il certificato medico per attività sportiva agonistica o non agonistica in corso di validità. Ricorda che la sessione di valutazione a PassoRespiro ha finalità di studio del gesto motorio e di tecnica del respiro, non costituisce una diagnosi cardiologica o medica. Se durante la corsa avverti costrizione al torace, fitte intercostali acute, nausea o capogiri, interrompi l'azione e avvisa subito il personale sul posto per consultare un medico.

Errori comuni da evitare prima del test

L'esperienza sul campo mostra che molti atleti compromettono l'esito della seduta commettendo errori banali nelle 24 ore precedenti. Conoscere queste abitudini errate ti permette di evitarle.

  • Indossare scarpe comprate il giorno prima: le calzature nuove hanno una suola rigida che richiede tempo per flettersi. Causano infiammazioni al tendine d'Achille e vesciche dopo appena tre giri di pista, modificando l'appoggio naturale.
  • Bere caffè doppio a ridosso della sessione: la caffeina assunta 15 minuti prima del via aumenta la frequenza cardiaca a riposo di 8 o 12 battiti e rende instabile il ritmo del respiro nella prima frazione di riscaldamento.
  • Svolgere ripetute pesanti il giorno precedente: il tessuto muscolare deve essere riposato. Se accumuli acido lattico il giorno prima, i tuoi muscoli respiratori dovranno compensare l'acidosi metabolica precoce, falsando i parametri di ventilazione.
  • Nascondere uno stato di malessere: presentarsi con i postumi di un'influenza o con congestione nasale riduce il flusso d'aria nei turbinati e rende inutili i dati di campionamento polmonare. In questo caso è preferibile spostare la prova.

Prossimi passi pratici per la tua sessione

Adesso hai tutti i riferimenti necessari per organizzare la tua prima giornata di corsa in pista. Segui queste indicazioni pratiche per arrivare pronto:

Prendi la sacca sportiva e inserisci subito il cronometro, le scarpe da strada usate e i due asciugamani di cotone puliti. Recupera il certificato medico sportivo dal tuo cassetto e inseriscilo nella tasca interna della borsa insieme a un documento di identità.

Controlla l'orario della tua prenotazione a PassoRespiro. Conta quattro ore a ritroso per pianificare l'orario del tuo ultimo pasto solido e imposta una sveglia sul telefono per ricordarti di bere la razione di 350 millilitri di acqua due ore e mezza prima dell'appuntamento. Arriva all'impianto con 15 minuti di anticipo rispetto all'orario fissato per completare la registrazione al bancone senza fretta.

Questo contenuto ha scopo informativo: consulta il tuo medico sportivo prima di modificare i tuoi ritmi cardiaci o iniziare un nuovo piano di corsa. Note legali

Marco Ferretti
Articolo a cura di Marco Ferretti Coordinatore editoriale e preparatore podistico

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